Si salpa all'alba!

Si salpa all'alba!

Una ragazza francese di nome Marie aveva preso a noleggio Alba. Dopo qualche chilometro si fermò in un porticciolo con delle barche. Un quadro perfetto, ma per lei in quel momento fu molto più di una semplice cartolina. Vedendo una delle barche, la sua mente tornò indietro nel tempo, ai pomeriggi passati con suo nonno e suo fratello Pierre, in Bretagna.

Ricordò l’emozione di quei momenti. Insieme, avevano iniziato a restaurare una vecchia barca a vela in legno, sognando di partire per un lungo viaggio lungo la costa bretone. Avevano lavorato con passione, sognando ad occhi aperti le avventure che li aspettavano e ascoltando il nonno che raccontava storie di mare. 

Ma il destino aveva voluto diversamente. Prima che potessero salpare, il nonno si era ammalato e troppo presto se n’era andato, lasciando Marie e Pierre con un sogno incompiuto e una barca a metà restauro.

Quel giorno, ammirando le vele che solcavano le acque del Garda, Marie sentì un forte desiderio di riprendere in mano quel progetto. Decise che sarebbe tornata in Bretagna e l’avrebbe portato a termine.

Marie chiamò subito Pierre, che sorpreso ma entusiasta all’idea di riprendere l’idea, accettò subito.

Insieme, con un misto di emozione e trepidazione, si recarono nella casa dei nonni per vedere in che condizioni era dopo tutti quegli anni.

Trovarono la barca un po’ malmessa, ma ancora recuperabile, certo aveva bisogno di molte cure, ma per Marie e Pierre era come essere tornati all’infanzia insieme al nonno.

Iniziarono a lavorare con dedizione, riprendendo da dove si erano fermati. Ogni chiodo che battevano, ogni pezzo di legno che levigavano, era un modo per sentirsi più vicini al nonno. Ricordavano le sue parole, le sue risate, i suoi insegnamenti e le sue storie.

Quando finalmente la barca fu pronta a tornare in mare, iniziarono a pianificare il viaggio che tanto avrebbero voluto intraprendere con il nonno.